
Non è scritto sui libri di storia, ma è certo che il possesso delle miniere di ferro della Lorena, sia stata una delle cause principali dell’attrito tra Francia e Germania, che ha condotto alla Grande Guerra.
Così come non è un caso che, nel secondo dopoguerra, l’embrione della Comunità Economica Europea sia stato la CECA: Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio. Lo scopo era di creare un mercato comune per la libera circolazione del Carbone e dell’Acciaio ed eliminare quel concetto nazionalistico di controllo di queste risorse che aveva generato tante rivalità e lutti. La Comunità Economica Europea è riuscita in questo intento, che ha contribuito al mantenimento di un periodo di 70 anni di pace, mai visto prima in Europa.
Oggi ci risiamo. In Ucraina ci sono due aree: il Donbass, ricco di Carbone, e la regione di Dnipropetrovsk, in cui sono presenti sia il Ferro che il Carbone.
Queste due aree sono davvero vicine, così come lo erano la Lorena (ferro) e la Ruhr (carbone) e poter controllare entrambe darebbe un forte vantaggio competitivo a chi lo detiene.
Con il Ferro ed il Carbone si produce l’acciaio. È ovvio che una zona ricca di miniere sia un ottimo posto dove realizzare delle acciaierie, con le due risorse primarie a chilometro zero.
Non è un caso che proprio nella Ruhr siano nate le grandi acciaierie Krupp e Thyssen.
È questo il fortunato, o sfortunato, concentrato di opportunità che caratterizza l’Est ed il Sud dell’Ucraina.
La zona ricca di giacimenti di carbone è una fascia che si sviluppa da est verso ovest nel sottosuolo degli Oblast di Luhansk, Donetsk e Dnipropetrovsk. L’Oblast è l’unità amministrativa che corrisponde alle nostre regioni. I primi due costituiscono la regione del Donbass, mentre il terzo sito è verso l’Ucraina centrale.
Nel 2019 nell’Oblast di Donetsk si è estratto il 20 % del carbone ucraino, il 2 % nell’Oblast di Luhansk, mentre il 72% è stato estratto nell’Oblast di Dnipropetrovsk, e circa il 2% è in quello di Leopoli, ad occidente. Certamente questi numeri risentono della situazione politica, che ha visto fin dal 2014 gli Oblast di Luhnask e Donetsk divisi in due da un fragile accordo di pace, con danni all’economia della zona difficilmente calcolabili, ma che ha di certo penalizzato la produzione del Donbass.
Le cifre rilevano comunque l’importanza della regione di Dnipropetrovsk, dove si trovano anche i grandi giacimenti di ferro di Kryvy Rih, città che ospita il grande complesso siderurgico di Kryvorizstal. Questo stabilimento ha prodotto nel 2019 4,9 milioni di tonnellate di acciaio laminato in barre, billette, vergella, nastri, travi e profilati. Il suo ruolo nella ricostruzione degli edifici e delle infrastrutture dell’Ucraina sarà fondamentale e quindi sarà importante averne il controllo.
Altri giacimenti di ferro sono in Zaporigia ed in Crimea, nella penisola di Cherk.
Nella fascia di territorio ucraino che a Nord confina con la Russia e che va dalla regione di Luhansk fino a quella di Chernihiv attraversando gli Oblast di Karkhiv, Suny e Poltava, ci sono importanti giacimenti di petrolio e gas naturale.
Sempre nella regione di Donetsk si trovano giacimenti di Caolino, necessario per la fabbricazione delle piastrelle, anche quelle italiane.
Non poteva certo mancare il Litio, oggi ricercatissimo per le batterie, presente negli Oblast di Dontetsk, Zaporigia e Kirovohrad nell’Ucraina centrale, a sud di Kiev.
Spero che ora possa risultare più chiaro perché il Sud-Est dell’Ucraina sia considerata uno scrigno ricco di elementi preziosi ed appetibili.
Nonostante i progressi compiuti nella nostra Europa per il superamento delle controversie e dei nazionalismi, la situazione attuale sembra riportarci inesorabilmente indietro di due secoli.
Enrico Di Gianfrancesco
I contenuti presenti sul blog “Laboratorio Storico” sono di proprietà di “Laboratorio Storico di Enrico Di Gianfrancesco”.
È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.
Copyright © 2022 Laboratorio Storico – Tutti i diritti riservati.