Una serata all’Opera di Kiev.

Teatro dell’Opera di Kiev. Cartolina di inizio ‘900

Il Teatro dell’Opera di Kiev vede la sua luce nel 1867 con il nome originario di Teatro Civico ed ospita la compagnia di Opera e Balletto.
Si tratta di un teatro tra i principali dell’Impero russo, che segue da vicino per importanza quelli di San Pietroburgo e Mosca.
Inizialmente vi vengono rappresentate soprattutto opere di autori russi, ma in seguito anche di italiani ed altri europei.
Nel 1896 il teatro viene distrutto da un incendio, fenomeno piuttosto comune per i teatri del periodo.
Viene subito decisa la ricostruzione nella stessa posizione e pubblicato un bando che viene vinto dall’architetto Victor Schroeter, professionista apprezzato per alcune realizzazioni a San Pietroburgo.
Il disegno del teatro è di tipo neo-rinascimentale con influenze francesi ed è ben inserito nell’architettura del centro storico di Kiev. Si trovs infatti all’incrocio di due importanti arterie della città: B.Kemeinitskogo e Vladimirskaya e non è distante dalla Cattedrale di Santa Sofia e dalla Porta d’Oro che fa parte delle antiche fortificazioni dell’XI secolo.
La facciata semiovale è mostrata nella cartolina di inizio ‘900 in testa all’articolo, caratterizzata da ben sette archi, quante le note musicali.
Le arcate laterali ospitano statue di compositori russi, mentre in quella centrale c’è quella dedicata all’Arcangelo Michele, protettore di Kiev.
Il vasto interno è riccamente decorato, con velluti e finiture in bronzo che danno sfarzo alla platea, all’anfiteatro, al vestiario e a quattro livelli di loggioni.
Il tutto è illuminato con lampadari in cristallo realizzati a Vienna.
Infine viene dotato di un impianto di riscaldamento ed aerazione all’avanguardia nell’epoca.
L’attività del nuovo teatro inizia nel 1901 con una capienza che sfiora i cinquecento spettatori.
Da segnalare le rappresentazioni di Taras Bulda, opera musicata dal libro di Nikolay Gogol, uno dei principali scrittori russi, nato in Ucraina, che si ispira alla storia dell’eroe cosacco che combatté contro i Polacchi e i Tatari.
Nel 1911, nel corso di una rappresentazione viene assassinato nel teatro il primo ministro russo Pyotr Stolypin.
Durante il regime Sovietico si pensò ad un sostanziale rifacimento del teatro per dargli uno stile proletario, ma per fortuna, rimase solo un progetto.
Per fortuna ciò rimase solo un progetto.
Durante la seconda guerra mondiale gli ufficiali tedeschi amano frequentare il teatro.
Il comando sovietico ne viene a conoscenza e ne dispone più volte il bombardamento.
Una bomba cade sul teatro senza però esplodere e provocare vittime.    
Negli anni il teatro ha subito alcune ristrutturazioni, ma la struttura è rimasta sostanzialmente la stessa originaria.
La compagnia di Opera e Balletto è conosciuta ed apprezzata in tutta Europa.
C’è da sperare che l’elegante teatro non subisca danni dall’attuale conflitto e, proprio per questo auguro a tutti gli amici di trascorrere una piacevole serata all’Opera di Kiev, a guerra finita.      

Enrico Di Gianfrancesco                             

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