Enrico Di Gianfrancesco

Covid ed epidemie del passato: similitudini e differenze.

L’epidemia di oggi e quelle del passato: l’uomo ha dovuto sempre combattere contro fenomeni caratterizzati dalla diffusione di malattie altamente contagiose e mortali.Quali sono state le strategie di difesa ed i provvedimenti adottati in passato?Quali le cause e la provenienza delle malattie?Come il tessuto sociale ha contribuito alla diffusione prima e al suo contenimento in […]

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La galleria del Fréjus e l’illusione della via delle Indie.

Il traforo ferroviario del Frejus è stato fortemente voluto da Cavour, che ha avuto la lungimiranza di comprendere quanto fosse importante collegare il Piemonte alla Savoia. Il traforo da Bardonecchia a Modane avrebbe permesso di giungere facilmente a Chambéry e da li a Ginevra, Lione e Parigi. Torino avrebbe assunto il ruolo di grande nodo

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L’unificazione italiana e le ferrovie.

Abbiamo esaminato nei precedenti articoli le prime esperienze ferroviarie degli stati italiani ed i progetti di espansione della rete ferroviaria. Fondamentale è il contributo di Cavour, giovane rampollo di una famiglia della borghesia piemontese molto attento ai progressi tecnici ed economici del Nord Europa. In occasione di occasione di un viaggio ha potuto ammirare personalmente

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Le prime ferrovie italiane: arriva il Piemonte di Cavour.

Il Piemonte parte tardi rispetto agli altri stati, ma riesce rapidamente a realizzare una vera rete già prima della formazione dello stato unitario.Il primo grande progetto è quello della linea Torino-Genova a doppio binario della lunghezza di 166 Km.Ci sono obiettivi economici ben precisi: collegare il porto di Genova alla capitale e alla pianura piemontese,

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Le prime ferrovie italiane.

Agli inizi del XIX secolo, terminata la bufera napoleonica, l’Area italiana si ritrova con un’economia a forte prevalenza agricola e poco o nulla esiste sul piano industriale, a parte qualche isolato esempio nel settore tessile.L’occupazione napoleonica aveva introdotto sistemi giuridici ed amministrativi più moderni, ma nel complesso è stato un periodo negativo per l’Area italiana. Le

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Vapore, carbone, ferro e imprenditori: in Inghilterra nasce la ferrovia.

Come abbiamo visto nel precedente articolo, verso la fine del XVIII secolo il motore a vapore di Watt trova le sue prime applicazioni.Diverse sono le motivazioni che spingono l’impiego del motore.La crescente richiesta di carbone spinge a cercare il minerale sempre più in profondità e le gallerie minerarie si riempiono di acqua che occorre estrarre.

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Ci vuole un motore: preludio alla nascita delle ferrovie in Inghilterra.

Il vapore.Il motore è una macchina che trasforma energia in lavoro meccanico.I primi motori sono stati gli uomini e gli animali da tiro che trasformavano energia muscolare in lavoro.Poi si sfruttarono l’energia cinetica di fluidi come l’acqua e il vento e l’energia accumulata in particolari solidi, come i motori a molla degli orologi.La storia della macchina

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Le monete medioevali – parte seconda: il ritorno dell’oro.

Come si può facilmente intuire la domanda di moneta è proporzionale agli scambi commerciali. Nei secoli XII e XIII la nostra giovane Europa cresce, aumentano popolazione e benessere, migliorano le condizioni di vita, le città si popolano, si moltiplicano i commerci. La riforma monetaria di Carlo Magno ha fatto il suo tempo e non è

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Le monete medioevali – prima parte: l’età dell’argento.

Fino al secolo VIII circola in Europa la moneta aurea di Bisanzio, il solido o iperperio.Poi, a causa delle conquiste musulmane che hanno bloccato i commerci mediterranei, cessano sia la circolazione che la reale necessità della moneta aurea.Occorre anche considerare che l’oro destinato alla coniazione delle monete era sempre stato di provenienza africana, fin dai

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Il romanzo di Europa – parte quinta – Sulle strade dei mercanti.

Abbiamo visto come la nostra giovane Europa cresca grazie alle città e ai commerci. Gli scambi commerciali, dapprima legati alla navigazione dei tre mari interni, si sono sviluppati anche via terra, nonostante siano più costosi di quelli marittimi.A causa dei pericoli di un’epoca ancora infestata da bande di predoni, i mercanti si organizzano per formare

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